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lunedì 13 gennaio 2020

PINZA E VIN BRULÉ: IL PANEVIN DI QUARTO D'ALTINO (VE)


Ben ritrovati Amici, anche quest'anno il giorno 5 di Gennaio si è svolta a Quarto d'Altino (VE) il panevin: i falò della Befana.
I falò di inizio anno sono una tradizione popolare dell'Italia nord-orientale e dell'Emilia occidentale e consiste nel bruciare delle grandi cataste di legno e frasche nei primi giorni di Gennaio, solitamente la vigilia dell'Epifania.
Data la sua larga diffusione, ne esistono molte versioni e denominazioni.
Nelle province venete di Treviso e Venezia si chiama panevin (da pan e vin "pane e vino", in segno di augurio per un anno di abbondanza).
E' uno spettacolo adatto anche ai più piccoli, perchè vengono distribuite le calze proprio dalla Befana ☺.


Ma da punto di vista enogastronomico, diventa anche l'occasione giusta per assaggiare la pinza da gustare assieme ad un buon bicchierino di vin brulé!

La pinza (pinsa) è un tipico dolce del Veneto, del Friuli e di alcune zone del Trentino.
Gli ingredienti di cui è fatta sono semplici e viene consumata durante le feste natalizie e specialmente in occasione dell'Epifania.

Pinza
La tradizione vuole che la pinza venga accompagnata dal vin brulé.
Il vin brulè è una bevanda calda a base di vino (tradizionalmente rosso), diffusa in numerosi paesi e facile da preparare.
La gradazione alcolica dipende dal vino utilizzato.
Si prepara riscaldando il vino, aggiungendo lo zucchero a piacere e diverse spezie (di base cannella e chiodi di garofano).

Vin brulè

Tradizioni popolari e sapori unici che si uniscono per l'inizio di un nuovo anno.

Per chi volesse provare a fare la pinza, ecco la ricetta:

Ingredienti:
  • 150 gr di farina
  • 150 gr di farina di mais fioretto
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 75 gr di uvetta
  • 30 gr di pinoli
  • 30 gr semi di finocchio
  • 6 fichi secchi
  • 1 bicchierino di grappa
  • 125 gr di zucchero
  • un pizzico di sale
  • latte
Preparazione

Mettere a bagno l'uvetta in acqua calda e tagliare i fichi secchi a piccoli pezzi.
In una terrina versare le due farine, un pizzico di sale e lo zucchero.
Sciogliete il lievito con un po di latte caldo.
Aggiungete alle farine la grappa, il latte con il lievito e mescolate bene fino ad ottenere un impasto  uniforme.
Fate lievitare per alcune ore, finchè l'impasto non sarà raddoppiato.
Una volta pronto, aggiungete l'uvetta ammollata e strizzita, i fichi a pezzetti, i semi di finocchio, i pinoli.
In un teglia rettangolare, sufficentemente alta, versate e livellate il composto.
Lasciatelo riposare per almeno mezz'ora.

Cuocere a 180° per 60 minuti.
Servire fredda.


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SPECIALITÁ REGIONALI AI MERCATINI NATALIZI DI BASSANO DEL GRAPPA (VI)



A Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, in occasione dei mercatini natalizi, si potevano degustare e acquistare prodotti tipici di alcune delle nostre regioni.
Fra le numerose casette di legno, dislocate nelle due piazze principali, mi sono lasciata conquistare da prodotti tipici di alcune regioni italiane.

Casetta con prodotti dell'Alto Adige
Il mio giro enogastronomico è iniziato con il Bretzel, si tratta di un tipo di pane molto popolare fra le popolazioni di lingua tedesca, quindi diffuso soprattutto in Germania, Austria, Svizzera tedesca, Alsazia e Alto Adige.
La leggenda narra che sia la merenda più antica del mondo, diffuso già nel 610.
Ha la forma di un anello con le due estremità annodate.
Si può trovare nella versione salata, dolce, sottile e secco oppure più spesso e morbido da riempire con insaccati.
Io ho comprato quello dolce, molto gustoso!

Bretzel dolce

Casetta con prodotti pugliesi
Tra i vari prodotti della Puglia, ho voluto assaggiare i taralli originali e acquistare quelli nella versione con cacio e pepe, al peperoncino e con olive e rosmarino.
Il tarallo o tarallino, è un prodotto da forno inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) e viene prodotto anche in altre regioni d'Italia, come la Basilicata e la Toscana.
L'impasto base è composto di farina, acqua, o vino, olio e sale a cui vengono aggiunti degli ingredienti per insaporirlo, come ad esempio il peperoncino.
Molto particolari!

Taralli con cacio e pepe, al peperoncino, olive e rosmarino

Casetta con prodotti liguri
Non conoscendo bene questa regione, non potevo non assaggiare la vera focaccia genovese.
Dagli alveoli ben marcati, si distingue perché prima dell'ultima lievitazione viene spennellata con un'emulsione composta da olio extra vergine d'oliva, sale grosso ed acqua.
Considerato dai Romani un alimento così pregiato, da essere offerto agli dei in occasione delle loro celebrazioni, nel corso del tempo ha subito molto variazioni.
Oggi l'impasto è composto da farina 00, acqua, estratto di malto, lievito di birra, sale ed olio extra vergine d'oliva.
All'impasto originale possono essere aggiunte olive, rosmarino, cipolla bianca tagliata a fettine etc...
Buonissima!!

Focaccia genovese classica

Casetta con prodotti marchigiani
Altre due delizie che vi segnalo sono: il pecorino al tartufo ed un salame stagionato, sempre al tartufo.
Qui nelle Marche non si scherza!
Il primo è un formaggio di pecora, a pasta morbida e media stagionatura che nasce dalla selezione del latte della primavera e dell'autunno.
Nell'ultimo procedimento, viene aggiunto il tartufo che lo rende molto particolare.
Mi è stato consigliato di gustarlo anche tagliato a scaglie, per impreziosire un primo piatto.

Pecorino al tartufo

Il salame al tartufo invece dal sapore intenso, dicono che si presta bene sulla pizza, oltre che ad essere mangiato in abbinamento a dei formaggi.
Proviene dalla provincia di Macerata.

Salame al tartufo

Ogni visitatore viene allietato dagli stand dei mercatini di Natale esposti in Piazza Garibaldi e in Piazza Libertà; che non propongono solo artigianato o decori natalizi ma tante golosità provenienti da varie regioni.
Un pomeriggio all'insegna del gusto quindi!



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