Cerca nel blog:

Translate

Visualizzazione post con etichetta ESSERE "BLOGGER" ALLE SOGLIE DEL 2020-IL TAG. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ESSERE "BLOGGER" ALLE SOGLIE DEL 2020-IL TAG. Mostra tutti i post

martedì 19 novembre 2019

ESSERE "BLOGGER" ALLE SOGLIE DEL 2020-IL TAG


Buongiorno amici.
Oggi voglio dedicare questo post ad un tema sollevato qualche settimana fa, da un nuovo amico blogger, Nino Baldan, riguardo a quello che pare stia diventando un fenomeno di nicchia, ossia fare blogging alle soglie del 2020  ⇨Essere "blogger" alle soglie del 2020-il tag

Premessa

-Blog e blogger
Innanzitutto cerchiamo di capire che cos'è un blog e chi sono i blogger.
Il termine blog, nel gergo di Internet, è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma anticronologica (dal più recente al più vecchio).
In sostanza è una specie di diario in rete ed ogni tipo di intervento inserito dall'autore del blog (il blogger) si chiama post.
I blog hanno un archivio interno, ordinato per mesi o anni dei messaggi già pubblicati rendendo la ricerca di un argomento chiave molto più semplice, con la complicità delle sezioni chiamate etichette.
Inoltre è possibile inserire in ogni post materiale di vario genere, dai file pdf, alle immagini, dai video ai file audio e la facoltà da parte del lettore, di commentare e condividere i post.
Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog e lo fa per lavoro o per passione.
Esistono vari tipi di blogger: il Fashion blogger, il Travel blogger, il Food blogger, il Book blogger, etc...
L'insieme di tutti i blog si chiama blogsfera.
Ci sono inoltre quattro tipologie di blog: il blog diario, il blog letterario, il blog professionale ed il blog tematico.
Quali sono le differenze?
Nel blog diario il blogger parla delle proprie esperienze giornaliere, nel blog letterario rientrano i blog dedicati ai romanzi o ai film, il blog professionale è collegato ad una società, ad un azienda o a un libero professionista, mentre il blog tematico si concentra su un argomento specifico come ad esempio la cucina, i viaggi, i libri etc.
Va inoltre detto che anche il linguaggio usato, varia a seconda del tipo di blog.
Il mio blog rientra nella categoria dei food blog ed io sono una food writer perchè parlo del cibo.

Immagine presa da internet

-Diffusione e social network
La diffusione dei blog in Italia è iniziata nel 1999 con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla loro gestione, come Blogger, Altervista, Wordpress.com, LiveJurnal ed hanno avuto il loro boom di fortuna fra gli anni 2002 e 2007.
Attorno agli anni 2009 e 2010 invece, si assiste ad un periodo meno florido per il successo entrante  dei nuovi social, come Facebook e Twitter.
Nel corso degli anni ad oggi ci sono dati che ci dicono che molti blogger hanno abbandonato il vero e proprio blog per aprire pagine su questi social.
Mi sento di dire però, che esiste una sostanziale differenza fra le due cose.
Usare solo questi social per fare blogging, non si risponde esattamente all'esigenza di un lettore di blog, in quanto i post pubblicati presentano una lunghezza limitata delle parole e di conseguenza non consentono una comunicazione armoniosa ed approfondita dell'argomento trattato.
Molti blogger infatti hanno mantenuto la loro scelta di fare blogging tradizionale, incrementandolo con l'utilizzo dei social in parallelo.
Scelta che secondo il mio parere si presta ad essere la migliore.


Fatta questa premessa e ricollegandomi all'appello fatto da Nino, voglio anch'io dare la mia testimonianza sulla crisi graduale del blogging, rispondendo alle sue sei domande e nominando a mia volta, altri blogger che daranno il proprio parere.
  1. Quali sono le ragioni che ti hanno spinto ad aprire un blog?
  2. Come nasce l'idea dietro ai tuoi post?
  3. Quali mezzi utilizzi per il blogging?
  4. Quanto impieghi per un post e come inserisci il blogging nel tuo tempo libero?
  5. Qual'è il tuo rapporto con i social network e come sono legati al tuo blog?
  6. Vedi questa "crisi" del blogging in prima persona, al punto da aver avuto la tentazione di trasferirti in pianta stabile sui social?
  • Domanda 1
Le ragioni che mi hanno spinto ad aprire un blog fondamentalmente sono due: far conoscere nuove location e condividere con altre persone le mie esperienze sui locali dove si mangia con gusto!
Nel mio blog infatti, tramite le mie esperienze dirette ed i vostri suggerimenti, potete leggere recensioni sui posti che a mio avviso meritano di essere conosciuti ad ampio raggio.
L'idea si è concretizzata circa un anno fa con l'apertura del blog www.ilquartosenso.com
  • Domanda 2
Prima di scrivere ogni post, ci sono due fasi.
Per prima cosa decido il posto che voglio provare, sulla base di passaparola, suggerimenti o pubblicità in generale.
Secondariamente se il locale ha superato il mio test, viene catalogato come "location per il blog".
Di cosa si tratta?
Molto semplicemente, ma cosa per me fondamentale, ogni locale deve emozionarmi.
Il cibo che provo, non mi deve solo piacere, mi deve coinvolgere e gratificare!!!
Passato il test, mi metto al lavoro...
  • Domanda 3
Quando il locale ha superato la mia recensione in modo positivo, mi segno il nome e l'indirizzo in un block notes.
Sistemo le foto dei piatti fatte in precedenza.
Mi annoto pure ulteriori dati tecnici del locale trovati direttamente dal loro sito (tipo numeri di telefono, orari di apertura, etc), poi inizio la stesura del post con il portatile, tramite la piattaforma Blogger.
Pubblicato un post, lo condivido su Twitter, l'unico social che uso.
  • Domanda 4
Generalmente ci metto, circa tre ore, dall'inizio dei miei appunti, fino al click di pubblicazione.
Cerco di postare un post a settimana, voglio dare ai miei amici lettori, costanti spunti per i loro pranzi, aperitivi o cene!!!
  • Domanda 5
Come scritto in risposa alla domanda n. 3, l'unico social che utilizzo è Twitter.
L'account è stato aperto per farmi conoscere, e per conoscere altri blogger, in affiancamento a Blogger.
Direttamente dal blog, con un click, posto quello che voglio condividere.
Non sono amante dei social, da questo punto di vista forse vado controcorrente, con Twitter ho fatto una piccola eccezione!
  • Domanda 6
La mia passione è nata da poco, per cui non ho intenzione di lasciare tutto per seguire la massa.
Continuerò a fare blogging alla vecchia maniera.
Non so se il blog stia morendo, io la vedo un po come se dovessimo dire che "i libri digitali sostituiranno quelli cartacei"...
Con pochi investimenti puoi creare un blog e promuovere la tua attività, oppure tenere il tuo diario online alla portata di tutti.
I benefici che un blog può dare in una strategia di social media marketing a chi lo utilizza sono notevoli e la cosa non è l'equivalente dell'utilizzare solamente i social.
Immagine presa da internet


In conclusione spezzo una lancia a favore del blog contro i social, per la qualità e la quantità dei contenuti.
Nel blog hai il piacere della lettura e della sostanza dell'argomento trattato.
Poi a me piace scrivere e raccontare le mie esperienze sui locali, quindi non potrei proprio fare due righe e poi pubblicarle!☺
Un blog è vivo e sempre in movimento, si arricchisce di frasi, immagini, spiegazioni che fanno sognare, informare, viaggiare chi lo legge...


Nomine blogger per partecipazione e modalità:

Blogger, siete pronti a dire la vostra?
Vorrei sentire il parere di tre blogger che seguo con piacere:
  • Andrea di "Montagna di Viaggi"
  • Luca di "Capturing The World"
  • Gabry B. di "La Forchetta Rossa"
Come fare per partecipare?
Le tre persone che ho nominato, sono invitate a realizzare un post che contenga le risposte alle sei domande, nominando a propria volta, altri blogger.
Accolto l'appello, dovrete inserire un link al post originale di Nino Baldan ⇨Essere "blogger" alle soglie del 2020-il tag e avvisarlo che lo avete pubblicato.


Grazie a tutti per il tempo che mi avete dedicato, e buon lavoro a tutti i blogger!!!
Monica.